domenica 22 maggio 2016

#3 Quel fantastico peggior anno della mia vita, Jesse Andrews - Quanto sballa?


QUEL FANTASTICO 
PEGGIOR ANNO 
DELLA MIA VITA


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Autore: Jesse Andrews
Editore: Einaudi 
Pagine: 247
Prezzo: 17,50 
Sinossi:  Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto. Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa. Il suo buonumore, però, dura poco. Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino. Per uno come Greg, il nerd più asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore. La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl. Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica fan.
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Questo meraviglioso e buffo libro di Jesse Andrews (scrittore e sceneggiatore, difatti di questo libro abbiamo anche il film) lo comprai per caso. 
Entrai nella Mondadori della mia città alla ricerca di un libro che, ahimè, non riuscii a trovare. Lo ordinai, ma non volevo proprio uscire a mani vuote: iniziai a cercare tra i vari reparti e, dopo un po' di tempo, m'imbattei in questo piccolo libricino. 
Leggendo la sinossi rimasi colpita: un po' perché mi ritrovai nella descrizione di Greg "il nerd più asociale della scuola" e un po' perché questo libro rispecchiava il mio classico libro ideale. 

Non ricordo molto quanto tempo ho impiegato a leggerlo, credo una settimana. Comunque sia, non ho mai letto un libro del genere: triste, buffo, divertente e tremendamente vero. Tratta un tema non semplice da affrontare, ovvero una malattia che il più delle volte porta via con sé moltissime persone: la leucemia. 
Jesse Andrews è riuscito a rendere questo tema "leggero", a renderlo umano. Ha sdrammatizzato per gran parte del libro, ma soprattutto ci ha mostrato un aspetto umano dell'uomo: nel protagonista, Greg, ho rivisto l'animo umano in tutta la sua pienezza. La paura per l'amica; il suo "incoraggiarla" nonostante, nel suo animo, sa che potrebbe anche non farcela; la sua incredulità, la rabbia che nasce nell'animo umano quando non si può fare nulla: la rabbia di esse impotenti di fronte a certe situazioni. 



Andrews ci mostra un dramma raccontato in chiave ironica dal protagonista più folle del mondo. Quel che più ho amato, oltre il fatto che l'Autore è riuscito, attraverso i personaggi, a mostrarci come le varie personalità reagiscono dinnanzi ad una notizia così struggente, è il fatto che nelle prime parti si concentra sulla vita di Greg, utilizzando vari flashback per renderci ancor più partecipi della sua esperienza. In particolare, della sua drammatica e.. sconcertante! ahah (È seriamente assurdo quello che producono......) vita da regista insieme al suo migliore amico Earl. Riesce a renderci ancor più partecipi dell'accaduto parlando, ogni tanto, per "scenografie". Che spettacolo! 
Ci sono, inoltre, delle scene esilaranti, in particolare la mia preferita: quella in cui si sballano. Beh, sì, leggendo capirete meglio, ma non potete capire le risate che mi son fatta per leggere questo meraviglioso ed epico episodio! Non ho mai riso così tanto in tutta la mia vita. Greg in questa scena è ironico, preoccupato e letteralmente fuori di testa!
La marijuana ha fatto la sua classica figura (tremenda). 
Ma forse, è proprio in questa parte in cui si capisce la grandiosità del libro, poiché fanno discorsi assurdi (veramente, veramente assurdi). Insomma, il bello di questo libro è che non fanno altro che fare discorsi insensati e tu, li leggi con interesse e seriamente. È assurdo! Come si possono seguire dei ragionamenti del genere? Ma soprattutto.. come si può non ridere, non impazzire ogni volta che Earl apre bocca? È folle! È.. letteralmente fuori di testa! 

Ma Quel fantastico peggior anno della mia vita non è solo un libro ironico, è anche molto commovente. C'è in particolare una scena che mi ha davvero commossa, che ha riempito i miei piccoli occhi nocciola di lacrime ed è la scena in cui Greg va a trovare Rachel in ospedale. È la classica situazione in cui non si sa cosa fare, non si sa cosa dire. C'è solo un gran silenzio che riempie la stanza: i pensieri ad alta voce non li sentiamo mai. 
Greg cerca di riempire quel silenzio con qualche battuta, eppure sembrano non servire a molto, le battute. Questo perché, non c'è nulla di ironico, non c'è nulla che si possa fare per rallegrare un momento del genere. Mi sono rivista molto in questo suo modo di far ridere le persone che si trovano nei momenti difficili, anche mettendosi un po' in ridicolo. Anch'io son così, anch'io mi metto un po' a ridicolo per cercare di far star bene le persone ed ho vissuto una scena identica a quella descritta con il mio amico, anche lui malato. 

Questo libro porta con sé un grande insegnamento di vita, il più importante. L'insegnamento che ci fa capire una cosa: la vita continua.
A volte le situazioni ci sembrano strazianti, ci sentiamo bloccati in una situazione che non finirà più, crediamo che il dolore lo sentiremo per sempre! Ma non è così. Non importa quanto faccia male: la vita continua. Bisogna andare avanti come hanno fatto Greg e Earl, non bisogna mai fermarsi. Bisogna continuare a lottare per noi stessi, perché niente ha il diritto di fermarci. 



Quanto sballa?

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Vi auguro un buffo ed ironico (proprio come il libro!) inizio settimana ed auguro che questo libro lasci sul vostro viso la stessa candida risata che ha lasciato nel mio! 
Voi, lo avete letto già? Cosa ne pensate? Avete visto il film? 
Commentate scrivendo delle vostre impressioni, presentandomi la vostra esperienza, il vostro trip.
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Grazie per la lettura, 
una drogata di libri,
prossima all'overdose.
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Piccole curiosità! 
Il titolo originale del libro, in realtà è "Me and Earl and the dying Girl". Il nostro italianizzare troppo, il nostro cambio di titoli..... odio.  





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3 commenti:

  1. Grazie per leggere e per aver il coraggio di mettere in parole i tuoi pensieri, le tue emozioni le tue sensazioni senza timori.

    RispondiElimina
  2. Grazie per leggere e per aver il coraggio di mettere in parole i tuoi pensieri, le tue emozioni le tue sensazioni senza timori.

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