martedì 24 maggio 2016

#1 TDB - Il Tag Del Book! - Prima parte.

Buonasera fattoni! Ormai è così divertente definirvi così.. ahah 
Oggi vi presento questa mia carinissima iniziativa che ci sarà ogni fine del mese. Inizialmente, ho postato questa piccola iniziativa solamente nella mia pagina Facebook, ma adesso ho pensato che sarebbe carino farla girare non solo tra pagine, ma anche tra blog (sperando che giri... ahah). 

Benvenuti, quindi, al Tag Del Book! 



Regole: 

  • Ringraziare il Blog che vi ha nominato; 
  • Citare il Blog che ha creato il Tag; 
  • Nominare, alla fine delle "domande di rito" otto blog. 
Domande: 

“E poi ci sono libri di cui non puoi parlare con altra gente, 
libri così speciali e rari e tuoi che sbandierare il tuo amore per loro 
sembrerebbe un tradimento.” - John Green.


  • Chiedervi il titolo del libro/dei libri sarebbe un controsenso! Quindi: Voi avete libri           “segreti”? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non               parlate           mai? Cosa rende loro così speciali? 



  • Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire: “Sono io, sono proprio io!” con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.



  • Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Son curiosissima di sapere ogni cosa!



  • Ultima, ma non meno importante: Cos'è, per voi, un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita? 



Mie risposte:


  • Ho dei libri segreti che sono per me molto importanti. Evito di citarli quando mi chiedono "Qual è il tuo libro preferito?" poiché ho paura che qualcun altro lo legga, che qualcun altro se ne innamori.
    So che può sembrar stupido, ma in realtà li nascondo molto gelosamente. Dentro quei libri c'è una piccola parte di me (una grossa parte di me, se ricomposta!) che tengo nascosta, che preferisco non veda nessuno, tranne i miei lettori (che leggono assiduamente i miei sentimenti e quel che di più segreto ho attraverso i miei scritti) e le poche persone di cui mi fido. 


  • Questa è la citazione di uno dei primi libri che ho letto, intendo: i primi libri di quel che poi è diventato il mio genere preferito. Mi sento capita dai libri così, poiché mi ritrovo tra le righe: trovo lì la mia persona, devo solo decifrare. Mi sento compresa. 

"È ma la depressione non mi assaliva
mai in giornate come queste: nuvolose, grigie, fredde.
Quando il tempo era  sentivo che la natura era in armonia con me,
mostrava la mia stessa anima.
Invece, con il sole, i bambini  uscivano a giocare per le strade;
tutti erano contenti per la bella giornata,
ma io mi sentivo a terra:
come se fosse ingiusto che si manifestasse tutta quell'esuberanza
ed io non potessi esserne partecipe."


  • Il libro che mi ha fatto innamorare dei libri e del leggere, in generale è decisamente "Bianca come il latte rossa come il sangue". È un libro che porto dolcemente nel cuore poiché è stato il primo libro che ho letto e mi ha fatto davvero innamorare. Mi ha travolta. Sono cresciuta attraverso esso e, ogni tanto, adoro rileggerlo per sentirmi meglio, per ricordarmi di quanto sia stato realmente importante per me. 

  • Un libro, è per me, un luogo in cui stare da soli, un luogo in cui scoprirsi, un luogo in cui poter viaggiare, innamorarsi, poter vivere!, tutto in una volta. Un libro, per me, è un fedele compagno, un amico che t'aiuta a capire chi sei. 

Grazie per questa piccoliiissima attenzione! 
Buon trip notturno,
una drogata di libri,
prossima all'overdose.




Nomino:
La spacciatrice di libri, Grazie Lovegood
All my bedside books & co , Martina
La biblioteca della Ele, Eleonora C. 
Amiche per i Libri
Cose da lettrici, Paola C.
The Booklover Nargles, Marta e Laura
Libro, quando una vita non basta, Ines
Al mare con esse

























domenica 22 maggio 2016

#3 Quel fantastico peggior anno della mia vita, Jesse Andrews - Quanto sballa?


QUEL FANTASTICO 
PEGGIOR ANNO 
DELLA MIA VITA


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Autore: Jesse Andrews
Editore: Einaudi 
Pagine: 247
Prezzo: 17,50 
Sinossi:  Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto. Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa. Il suo buonumore, però, dura poco. Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino. Per uno come Greg, il nerd più asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore. La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl. Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica fan.
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Questo meraviglioso e buffo libro di Jesse Andrews (scrittore e sceneggiatore, difatti di questo libro abbiamo anche il film) lo comprai per caso. 
Entrai nella Mondadori della mia città alla ricerca di un libro che, ahimè, non riuscii a trovare. Lo ordinai, ma non volevo proprio uscire a mani vuote: iniziai a cercare tra i vari reparti e, dopo un po' di tempo, m'imbattei in questo piccolo libricino. 
Leggendo la sinossi rimasi colpita: un po' perché mi ritrovai nella descrizione di Greg "il nerd più asociale della scuola" e un po' perché questo libro rispecchiava il mio classico libro ideale. 

Non ricordo molto quanto tempo ho impiegato a leggerlo, credo una settimana. Comunque sia, non ho mai letto un libro del genere: triste, buffo, divertente e tremendamente vero. Tratta un tema non semplice da affrontare, ovvero una malattia che il più delle volte porta via con sé moltissime persone: la leucemia. 
Jesse Andrews è riuscito a rendere questo tema "leggero", a renderlo umano. Ha sdrammatizzato per gran parte del libro, ma soprattutto ci ha mostrato un aspetto umano dell'uomo: nel protagonista, Greg, ho rivisto l'animo umano in tutta la sua pienezza. La paura per l'amica; il suo "incoraggiarla" nonostante, nel suo animo, sa che potrebbe anche non farcela; la sua incredulità, la rabbia che nasce nell'animo umano quando non si può fare nulla: la rabbia di esse impotenti di fronte a certe situazioni. 



Andrews ci mostra un dramma raccontato in chiave ironica dal protagonista più folle del mondo. Quel che più ho amato, oltre il fatto che l'Autore è riuscito, attraverso i personaggi, a mostrarci come le varie personalità reagiscono dinnanzi ad una notizia così struggente, è il fatto che nelle prime parti si concentra sulla vita di Greg, utilizzando vari flashback per renderci ancor più partecipi della sua esperienza. In particolare, della sua drammatica e.. sconcertante! ahah (È seriamente assurdo quello che producono......) vita da regista insieme al suo migliore amico Earl. Riesce a renderci ancor più partecipi dell'accaduto parlando, ogni tanto, per "scenografie". Che spettacolo! 
Ci sono, inoltre, delle scene esilaranti, in particolare la mia preferita: quella in cui si sballano. Beh, sì, leggendo capirete meglio, ma non potete capire le risate che mi son fatta per leggere questo meraviglioso ed epico episodio! Non ho mai riso così tanto in tutta la mia vita. Greg in questa scena è ironico, preoccupato e letteralmente fuori di testa!
La marijuana ha fatto la sua classica figura (tremenda). 
Ma forse, è proprio in questa parte in cui si capisce la grandiosità del libro, poiché fanno discorsi assurdi (veramente, veramente assurdi). Insomma, il bello di questo libro è che non fanno altro che fare discorsi insensati e tu, li leggi con interesse e seriamente. È assurdo! Come si possono seguire dei ragionamenti del genere? Ma soprattutto.. come si può non ridere, non impazzire ogni volta che Earl apre bocca? È folle! È.. letteralmente fuori di testa! 

Ma Quel fantastico peggior anno della mia vita non è solo un libro ironico, è anche molto commovente. C'è in particolare una scena che mi ha davvero commossa, che ha riempito i miei piccoli occhi nocciola di lacrime ed è la scena in cui Greg va a trovare Rachel in ospedale. È la classica situazione in cui non si sa cosa fare, non si sa cosa dire. C'è solo un gran silenzio che riempie la stanza: i pensieri ad alta voce non li sentiamo mai. 
Greg cerca di riempire quel silenzio con qualche battuta, eppure sembrano non servire a molto, le battute. Questo perché, non c'è nulla di ironico, non c'è nulla che si possa fare per rallegrare un momento del genere. Mi sono rivista molto in questo suo modo di far ridere le persone che si trovano nei momenti difficili, anche mettendosi un po' in ridicolo. Anch'io son così, anch'io mi metto un po' a ridicolo per cercare di far star bene le persone ed ho vissuto una scena identica a quella descritta con il mio amico, anche lui malato. 

Questo libro porta con sé un grande insegnamento di vita, il più importante. L'insegnamento che ci fa capire una cosa: la vita continua.
A volte le situazioni ci sembrano strazianti, ci sentiamo bloccati in una situazione che non finirà più, crediamo che il dolore lo sentiremo per sempre! Ma non è così. Non importa quanto faccia male: la vita continua. Bisogna andare avanti come hanno fatto Greg e Earl, non bisogna mai fermarsi. Bisogna continuare a lottare per noi stessi, perché niente ha il diritto di fermarci. 



Quanto sballa?

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Vi auguro un buffo ed ironico (proprio come il libro!) inizio settimana ed auguro che questo libro lasci sul vostro viso la stessa candida risata che ha lasciato nel mio! 
Voi, lo avete letto già? Cosa ne pensate? Avete visto il film? 
Commentate scrivendo delle vostre impressioni, presentandomi la vostra esperienza, il vostro trip.
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Grazie per la lettura, 
una drogata di libri,
prossima all'overdose.
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Piccole curiosità! 
Il titolo originale del libro, in realtà è "Me and Earl and the dying Girl". Il nostro italianizzare troppo, il nostro cambio di titoli..... odio.  





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venerdì 20 maggio 2016

Liebster Award 2016 - Discover New Blogs!

Salve, fattoni! (lettori sarebbe stato troppo old school) 

Questa sera, sono qui per presentarvi una dolcissima - e carinissima - iniziativa. Si tratta del Liebster Award, premio virtuale per i blog con meno di 200 followers. Prima di tutto vorrei ringraziare La Casa del Gioco Perduto per avermi inclusa nel suo post. Seguo il suo blog da pochino, ma posso assicurare che spaccia roba eccellente

Passiamo ai piccoli step! 

Ringraziare chi ci ha premiato. Grazie ancora (e ancora e ancora) a Jenny per avermi dato l'occasione di partecipare a questa iniziativa. Sei tanto carina! Ti mando un abbraccione ^^
Grazie anche ad Erika, Lo specchio dell'anima, per avermi nominata! 

Scrivere qualcosa sul blog che preferite. Qui mi trovo un pochino in difficoltà.. Ho aperto davvero da poco il blog e devo dire che non ho avuto moltissimo tempo per girovagare tra i vari blog che ho iniziato a seguire, ma oggi ne ho "incontrato" uno in particolare che mi ha subito colpito. L'aspetto grafico ha fatto il suo gran figurone, è curatissimo! Si tratta di Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò  ed è davvero un blog simpaticissimo, dolce.. molto kawaii(?) Stasera azzardo! 

Rispondere alle 11 domande del blogger che ci ha nominato.

1. A che età hai letto il tuo primo libro?
Ho letto il mio primo libro alla tenera età di dieci anni. Si trattò esattamente del Diario di Anne Frank! In quell'anno iniziai a scoprire le tristezze che rappresentano quegli anni e mi appassionai alla storia di questa tenera scrittrice.. fu per me una gioia leggere di lei! 

2. Harry Potter o Twilight?
Decisamente Harry Potter! Tutta la vita ^^ Coinvolge in tutt'altro modo! 

3. Hai un videogioco preferito?
Uhm, no.. non gioco praticamente mai, non mi appassionano come i libri. Non riescono affatto a coinvolgermi. 

4. Cane o gatto?
Assolutamente il gatto! Sono un po' anch'io un gattino, no? meow. 

5. Meglio un uovo oggi o una gallina domani?
Meglio un uovo oggi. Aspettare, a volte, non fa altro che farci rimanere a mani vuote: senza uovo e senza gallina.

6. Qual è il tuo segno zodiacale?
Cancro, esattamente. 

7. Hai un sogno nel cassetto?
Oui, sì. Mi piacerebbe pubblicare i libri che sto scrivendo. 

8. Cosa ti piace del luogo in cui vivi?
Assolutamente nulla, ahimè. Lo trovo triste, anonimo.. falso! Vorrei davvero poter mettere le ali e viaggiare per luoghi lontani, rivoluzionare la mia vita, ricominciare da capo! Mi limito a viaggiare durante i trip psichedelici (stavo perdendo lo spirito del blog...)  

9. Cosa non ti piace del luogo in cui vivi?
Assolutamente tutto! In primis dall'ambiente: le persone che vivono qui sono quasi tutte marce. Sfruttano molto le persone e le situazioni, è triste. 

10. C'è un film che ti rappresenta?
Ragazze interrotte, o, semplicemente, Cyberbully - Pettegolezzi online. 

11. Qual è il tuo dolce preferito?
Oddio, non mi viene assolutamente nulla in mente.. se dovessi rispecchiare al meglio il mio blog, direi una space cake! ahah Ma, visto che son'io, ora come ora, mi viene in mente solo una bellissima e gustosissima - e grassissima, oh - crêpes!

Lo specchio dell'anima.
1. A che età hai letto il primo libro?
Come ho già detto, all'età di dieci anni! 
2. Hai un sogno nel cassetto?

Oui, sì. Chissà se un giorno sarà realtà e non più sogno :) 
3. Qual è il primo libro che hai letto?

Il diario di Anne Frank.
4. Mare o montagna? 

Decisamente il mare, soprattutto se in inverno: mi sento accolta. 
5. Dolce preferito?

Uh, domanda ardua! Mi viene in mente soltanto la crêpes, ne ho una gran voglia da un bel po'.. devo assolutamente andare a comprarla! 
6. Qual è il libro che ti ha trasmesso più emozioni?

L'ultimo che ho letto: Laggiù mi hanno detto che c'è il sole. 
7. Hai una passione oltre alla lettura?

Adoro scrivere e disegnare ^^ 
8. Scrivi la tua citazione preferita.



"Io penso che un tuo bacio 
possa valere le macerie in cui forse, 
un giorno, mi lascerai." 

9. Perché hai aperto un blog?
Sinceramente, non so. 
Adoro leggere e amo parlare di libri, ma non ho nessuno con cui farlo. Quei pochi amici che ho non leggono molto; altri di loro hanno iniziato a leggere grazie a me, ma si tratta di generi totalmente diversi. Questo è il mio piccolo luogo, il mio posticino dove poter dire la mia su ogni mia lettura!
10. In base a quale criterio scegli il libro da leggere?

Anche se so che non si fa, noto prima di tutto il titolo e la copertina e poi, vado a leggere di corsa la sinossi. Se il titolo e la copertina non m'attraggono, neanche il libro lo fa (scientificamente provato, eheh) 
11. Preferisci libro cartaceo o digitale?

Assolutamente cartaceo! Non riuscirei mai e poi mai a leggere su un display, anche se a volte lo faccio. Mi stanca gli occhi e, comunque, non da le stesse emozioni. 


Scrivere a piacere 11 cose su di te.
1. Leggo solamente libri che mi rispecchiano. Se un libro non mi coinvolge subito, dubito che lo farà dopo: di conseguenza, molto spesso, li abbandono a metà.
2. Adoro moltissimo fare dolci! Cucinare è davvero meraviglioso.. fino a qualche annetto fa avevo intenzione di aprire una bellissima pasticceria, ma per una diabetica, sarebbe stato il colmo! 
3. Non riesco a star tranquilla se non vedo sulla mia scrivania una sfilza di libri che attendono solo di essere letti. Ne tengo, impilati, all'incirca dieci e quando scendono a quota tre, colta da una strana crisi d'astinenza, corro subito in libreria a comprarli! 
4. Sono una persona molto ansiosa, di conseguenza, anche una semplice situazione può trasformarsi, per me, in un assurdissimo bad trip
5. Adoro vedere anime e serie TV. Sono praticamente la mia vita! Basti pensare che, all'età di tredici anni, mi sono rinchiusa in casa per quasi un anno per vedere solamente anime. Mi ero trasformata in una piccola nerd.. 
6. Adoro gli animali, in particolare i gatti. Li trovo molto affini al mio essere, poiché condivido con essi molte qualità. Ammiro soprattutto la loro dote di "cadere sempre in piedi" | leggete fra le righe, su! | 
7. Non riesco ad insultare una persona, o a dire che ella è brutta. Non credo che esistano persone brutte, né credo che esistano persone che devono essere chiamati con appellativi poco gentili. È un mio limite assoluto! 
8. A volte fingo di essere particolarmente strafottente, ma invece anche la più piccola cosa riesce a ferirmi a morte. Questo è uno dei motivi per cui, quando mi succede di trattare qualcuno male, mi faccio in quattro per chiedere umilmente scusa! 
9. Ho una sorella più grande di me di tre anni e con lei condivido la passione per la lettura. Anzi, proprio grazie a lei ho iniziato a leggere! Ormai ci scambiamo persino i libri (roba da matti!) 
10. Ascolto davvero ogni genere di musica e sono capace di passare, con disinvoltura, dal metal ad Einaudi senza farmi troppi pensieri. 
11. Mh, l'ultimo.. che dire.. sto scrivendo ben due libri + una raccolta di poesie. Spero, un giorno, di poterli pubblicare.


Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 followers.

1. La Spacciatrice di libri, Grazia Lovegood. 
2. All my bedside books & co, Martina. 
3. La biblioteca della Ele, Eleonora C.
4. Amiche per i Libri
5. Cose da lettrici, Paola C. 
6. The Booklover Nargles, Marta e Laura.
7. Libro, quando una vita non basta, Ines.
8. Al mare con Esse
E poi non so più, ouh. 



Formulare 11 domande per i blogger nominati.

1. Qual è stato il primo libro che avete letto?
2. Cos'è, per voi, un libro? 
3. Qual è stato l'ultimo libro che avete letto? 
4. Leggere, quali emozioni vi suscita? 
5. Qual è il vostro libro preferito? E per quale motivo?
6. Avete degli hobby? 
7. Un luogo in cui amate leggere? Descrivetelo. 
8. C'è un libro che terreste segreto? Quel libro che tenete per voi. 
9. Amate leggere in luoghi silenziosi, oppure vi adattate ad ogni situazione?
10. Per quale motivo avete deciso di aprire questo blog? 
11. C'è un libro che vi ha deluso? 

Informare i blogger del premio ricevuto. 

Non appena avrò terminato, invierò a tutti un'e-mail. 

Grazie ancora! 
una drogata di libri,
prossima all'overdose.






martedì 17 maggio 2016

#2 Divergent, Veronica Roth - Quanto sballa?

"Vorrei colmare lo spazio fra noi
fino a farlo scomparire" 


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Autore: Veronica Roth
Editore: De Agostini 
Pagine: 478 
Prezzo: 6,90 
Sinossi: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre. Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Per di più, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, iniziai ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza. 

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Qualche settimana fa guardai Divergent su Netflix. Ne avevo sentito parlare molto, ma fino a quel giorno non avevo mai visto il film e neanche letto il libro. Quindi, colta dalla noia, decisi di premere su "Riproduci" e di iniziare questo viaggio che si rivelò un vero e proprio trip. 
Rimasi così colpita da questo film (che mi prese subito, tant'è che lo guardai altre e tre volte) che decisi - realmente, urlai contro mio padre colta da una fantastica eccitazione. Se mai dovessi accostare una droga a questo libro, mi verrebbe in mente la cocaina, per gli effetti che offre: eccitazione mista ad un senso di foga... ricominciamo. 

Bene, dicevo che, insomma, rimasi così colpita da questo meraviglioso film che decisi di andare a comprare subito il libro. Difatti, il sabato successivo corsi alla Mondadori della mia città per acquistare questo meraviglioso libro-striscia. 
Prima di esso non avevo mai comprato un urban fantasy e questo un po' mi preoccupava. Avevo paura che non mi avrebbe coinvolta abbastanza, che mi sarei annoiata e che, forse, poteva rendermi triste il film. Non volevo proprio rimanere delusa. Di solito, i libri sono di gran lunga migliori dei film e questo libro ne è una prova schiacciante. 
Iniziai a leggerlo sabato e lo divorai con passione: leggevo cento pagine al giorno e in pochissimi giorni finii di leggerlo. Mi coinvolse così tanto che non riuscivo neanche a staccare gli occhi dalle pagine per pochi minuti, spesso leggevo persino durante le lezioni poiché proprio non ce la facevo ad aspettare la pausa per tuffarmi nuovamente tra le parole. 

Le scene, le immagini nuove, le sensazioni: è tutto nuovo. Veronica Roth è stata bravissima, poiché non solo riesce a far entrare la tua persona nel libro, ma riesce persino a renderti partecipe della storia, a farti appassionare ai personaggi e a farti provare le stesse emozioni che prova Tris (così cambierà il nome Beatrice nel momento in cui entrerà a far parte degli Intrepidi) grazie alla fantasia che si metterà subito in moto. 

Ammetto che se avessi letto prima il libro e poi visto il film, quest'ultimo non mi sarebbe affatto piaciuto. Ci sono esattamente dodici scene differenti e ben diciannove scene che nel film non compaiono affatto. A mio avviso sono state cambiate troppe scene e nel film ne hanno tagliate davvero tante. Almeno le parti più belle non dovevano cambiarle, poiché sono le parti che più ti fanno innamorare (soprattutto il finale! ma come si può cambiare il finale e tagliare alcune scene dalla parte conclusiva del film. Disapprovo fortemente). 

Tra le varie scene che il libro ci propone ce n'è una in particolare che mi ha fatto davvero emozionare, poiché sono riuscita a provare gli stessi brividi della protagonista e mi sono realmente sentita partecipe. Sto parlando della parte in cui iniziano la seconda fase della preparazione per entrare negli Intrepidi dove la preparazione è del tutto psicologica. Davvero ben scritta, son riuscita ad entrare nelle paure e negli incubi di Tris perfettamente. Le parole della Roth mi hanno davvero stregato: riuscivo ad immergermi completamente nel testo, come se fossi io a provare quelle emozioni e non Tris! 
Inoltre, vi è una scena che anche nel film ho trovato meravigliosa ed è la scena in cui Tris partecipa ad un iniziazione alla fazione, una piccola iniziazione per i nuovi arrivati, per vederli completamente Intrepidi. Il mondo in cui vengono descritte le sensazioni, i luoghi; le emozioni che provava Tris ("un insieme di paura ed eccitazione"): davvero sensazionale! Non posso non postarvi una piccola rappresentazione della scena: 



Questo libro è un vero e proprio trip, un vero e proprio libro-striscia!
Non ti fa passar mai la voglia di leggerlo, vuoi subito finirlo, lo divori con passione e non ti sazi mai. È proprio questo quel che rende unico questo libro, il fatto che riesce a coinvolgerti. Riesce a farti entrare nei personaggi, nelle scene: provi in prima persona le emozioni che stanno provando i protagonisti. Ditemi se questo non è una droga, una di quelle che ti rilassa e mette in moto le tue fantasie più remote. Questo è il motivo per cui dovreste leggerlo. 


Quanto sballa?

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Vi auguro una bellissima settimana, ma soprattutto, auguro che questo libro lasci nel vostro animo la stessa forza, la stessa scarica di adrenalina che ha lasciato nel mio! Il finale vi lascerà a bocca aperta, vi farà sognare, vi farà innamorare perdutamente dei personaggi principali e della scrittrice! 
Voi, lo avete letto già? Cosa ne pensate? E invece, avete visto il film? 
Commentate scrivendo delle vostre impressioni, presentandomi la vostra esperienza, il vostro trip personale con questo meraviglioso libro.
Grazie, 

una drogata di libri,
prossima all'overdose.

Piccole curiosità! 
La Roth ha scritto un ulteriore racconto intitolato "Free Four" in cui vi saranno quattro racconti e illustrerà approfonditamente una scena in particolare dal punto di vista di un altro personaggio: Tobias (il mio amato Quattro)! Nella pubblicazione italiana troviamo tre ulteriori mini-racconti. 




martedì 10 maggio 2016

#AMaggioSpaccio! - Quali sono le novità del mese?

Buongiorno a tutti miei dolcissimi drogati! 

Questa #AMaggioSpaccio la troverete esattamente ad ogni inizio mese: è un modo carino e un po' strano (??) per essere aggiornati sulle prossime uscite in libreria per ogni mese dell'anno. Iniziamo con questo pazzissimo, caldissimo e variabile Maggio!

Probabilmente tutti i miei risparmi verranno consumati in acquisti.
Invio un caloroso "mi dispiace" al mio salvadanaio che, ahimè, si ritroverà isolato, abbandonato nella sua triste siccità. Ma vorrei vedere voi in crisi d'astinenza! Non comprereste tutto? Non spendereste fino all'ultimo centesimo per la droga? Ovviamente sì, altrimenti non sareste qui. 





Drugs list of May. 


Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Titolo: Dopo di te. 
Pagine: 380
Prezzo: 18,00 
Data di pubblicazione: 03/05/2016
Sinossi: Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita? Per Louisa Clark, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa. È passato un anno e mezzo ormai e Lou non è più quella di prima. A ventinove anni si ritrova a lavorare in uno squallido bar di un aeroporto di Londra, vive in un appartamento anonimo e si domanda ogni giorno se riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. Una sera, una figura sconosciuta si presenta sulla soglia della sua casa, Lou deve prendere una veloce decisione. Se la apre, rischierà tutto; se la chiude la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria. Ma lei ha promesso a Will e a se stessa che avrebbe ricominciato a vivere. Deve lasciare entrare ciò che è nuovo.


Autore: Wulf Dorn 
Titolo: Incubo. 
Editore: Corbaccio 
Pagine: 360 
Prezzo: 18,00 
Data di pubblicazione: 26/05/2016
Sinossi: Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d'auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica. 


Autore: Elizabeth Strout     
Titolo: Mi chiamo Lucy Barton.                                    
Editore: Einaudi 
Pagine: 168 
Prezzo: 18,00 
Data di pubblicazione: 03/05/2016
Sinossi: Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di un'appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, "ciao, Bestiolina", perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce e chiede alla madre di raccontare, una storia e lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconterà della spocchiosa Kathie, della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary. La donna è adulta ormai, ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d'ospedale. 


Autore: Massimo Bisotti 
Titolo: Un anno per un giorno. 
Editore: Mondadori 
Pagine: 232
Prezzo: 16,00 
Data di pubblicazione: 10/05/2016
Sinossi: Alex Gioia è uno dei più famosi cantanti italiani. La sua vita, baciata dal successo, è attraversata da un cruccio che lo tormenta: non aver potuto vivere fino in fondo la sua storia d'amore con Greta, una ragazza più giovane di lui, conosciuta durante un evento a Napoli. Alex e Greta si sono rincorsi, si sono sfiorati, ma il momento per loro non è stato mai quello giusto. Da qualche tempo Alex si è trasferito a Parigi, per riprendere fiato in una città in cui non conosce nessuno e nessuno lo conosce, per ritrovare la sua ispirazione perduta. Un giorno, in metrò, si incuriosisce osservando una donna che scende sempre a fermate diverse con persone diverse, facendo delle bolle di sapone. Ne resta affascinato, si presenta e si ritrovano a parlare di occasioni mancate e di rimpianti. Improvvisamente Nirvana, questo è il nome della ragazza, offre ad Alex un dono: un tubo di bolle di sapone. Un tubo magico, gli spiega, e ogni volta che soffierà potrà tornare a un giorno del suo passato, e cambiarlo. Ma ogni viaggio avrà un prezzo. Per ogni tentativo fatto per tornare indietro nel tempo, Alex dovrà dare in cambio un anno della sua vita. Un anno per un giorno. Alex torna all'albergo in cui vive, credendo sia uno scherzo. Finché, ripensando a Greta, non osserva il tubo e viene preso dalla voglia di soffiare. E se Nirvana avesse detto la verità? Se davvero il passato si potesse cambiare?


Autore: Salvatore Basile 
Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito. 
Editore: Garzanti
Pagine: 250
Prezzo: 16,40 
Data di pubblicazione: 05/05/2016
Sinossi: Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. 


Autore: Francesca Diotallevi 
Titolo: Dentro soffia il vento. 
Editore: Neri Pozza 
Pagine: 180 
Prezzo: 16,00 
Data di pubblicazione: 05/05/2016
Sinossi: In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy. Al calare della sera, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno. Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello di Raphaël.